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SALUTO AGLI AMICI DELL'IC DI CALDAROLA E CONCLUSIONE DELLA SETTIMANA DI ACCOGLIENZA

Sabato 11 marzo si è conclusa la settimana di accoglienza degli alunni e di due docenti dell'IC di Caldarola.

Gli eventi conclusivi di venerdì e sabato hanno visto la presenza della dirigente scolastica di Caldarola, dott.ssa Fabiola Scagnetti, e della signora Debora Speziani, vicesindaco del Comune.

Sia in quella occasione, che nell'incontro di mercoledì 8 marzo alla presenza della dirigente dell'AT di Bergamo, dott.ssa Patrizia Graziani, e delle autorità civili e religiose di Pedrengo, il nostro dirigente scolastico ha avuto modo di esprimere la profonda gratitudine per la straordinaria esperienza vissuta. Ecco di seguito le parole pronunciate dal prof. Luigi Airoldi.

 

Carissimi ragazzi, docenti, autorità, genitori,

non posso nascondere la mia emozione e la mia soddisfazione per questi giorni che stiamo con-dividendo, dividendo così come si divide il pane a tavola e come un insegnante o una mamma e un papà si dividono, si fanno in quattro per i figli.

Una soddisfazione che è umana e professionale insieme: che enorme carica di luce (quella che provo dentro di me) nel vedere che la mia scuola si fa in altro modo casa aperta, luogo dell’incontro, centro di promozione culturale.

Mesi fa la prof.ssa Silvia Chiarandà giunse da me con il suo consueto entusiasmo a dirmi:  io e i miei colleghi vorremmo che la Scuola secondaria di Pedrengo accogliesse l’invito del ministero a farsi scuola per i ragazzi di una zona colpita dal sisma. Il suo entusiasmo fu il mio: fu l’ennesima manifestazione di quello che il Collegio dei docenti e il Consiglio d’istituto avevano scelto come tema annuale d’istituto per quest’anno: “Diamoci una mano”!

Non voglio fare retorica, nemmeno panegirici:

sono qui solo per raccogliere e dire GRAZIE agli amici di Caldarola, alla sua scuola, alla cara collega Fabiola, ai suoi docenti e alunni, alla sua gente.

Sono qui a raccogliere e ri-dare un DONO, carico ben-essere.

Sono qui a darvi e riavere il BENE di una scuola che è GERMOGLIO NELLA COMUNITÀ PEDRENGHESE: se potessi contare le ore di progettazione, di attesa, di trepidazione, di serate condivise, di case aperte, di porte spalancate, … ne uscirebbe un numero moltiplicato all’ennesima potenza.

PEDRENGO (qui e ora) SI È FATTO “MANI APERTE”: quelle dei suoi docenti, dei suoi studenti, dei suoi genitori, di chi svolge l’alto servizio nell’Amministrazione comunale, del suo oratorio, delle sue associazioni sportive e di volontariato, dei suoi cittadini.

PEDRENGO SI È FATTO “MANI ACCOLTE DA CALDAROLA”.

In questa settimana le occasioni d’incontro sono state delle più varie…la scuola secondaria ha allestito lezioni di varie discipline, ha organizzato gruppi di lavoro, ha preparato uno spettacolo musicale, ha messo in pista il CCR, ha montato un video-ricordo, ha sperimentato e fatto sperimentare nelle competenze (nei compiti autentici dice la moderna pedagogia) cosa sia l’educazione alla cittadinanza (=valori che si fanno gesti). Il Comune, l’oratorio, le sportive, le famiglie hanno preparato momenti d’incontro di una quotidianità e straordinarietà insieme.

Penso che in questi giorni i miei ragazzi e quelli di Caldarola SIANO “UN PO’ PIÙ GRANDI” IN UMANESIMO; a noi adulti, educatori, custodi del bene pubblico BASTI QUESTA CERTEZZA che è pienezza di vita!